Eeeh, che parolone…! Sentite che suono grave, pesante e come pesantemente appiccicosa e sporca è la sensazione che trasmette? Verso il vile denaro o il turismo a tutti i costi o ancora verso il posto fisso o il politicante di turno: quale che sia l’oggetto sentite come cambia il significato e la nostra percezione se si premette ad essi questo sostantivo? Io sì. Ed è per questo che l’ho messo proprio a dare il titolo ed il senso di queste parole. E come la chiamereste voi la deliberata voglia di annientare, in questo caso vite umane, in nome di un ritrovato afflusso di persone e, perciò, di denaro? Davvero stiamo per credere alla storia di uomini “dispiaciuti per l’accaduto” come ho sentito al tg dell’ora di pranzo? Dispiaciuti. Come se avessero perso un oggetto di valore affettivo. Dispiaciuti. Come se avessero ammaccato la macchina. Dispiaciuti? Delinquenti! Intere famiglie annientate. Vite spezzate. Andassero a raccontarlo al piccolo Eitan, vivo grazie all’abbraccio del papà, che non rivedrà più né il papà, né nessuno della sua famiglia, quanto sono dispiaciuti! Persone che avevano deciso di celebrare la vita con una gitarella fuori porta, oggi non ci sono più per un impianto frenante, di sicurezza, disattivato. Disattivato per non correre il rischio di tenere nuovamente ferma la funivia aperta dopo mesi di restrizioni. Eh certo… Prostituzione. Abdicazione all’uso del cervello, del cuore, del rispetto per l’altro. Sono furiosa ed addolorata. Peggio di continenti fuori controllo, siamo alla deriva. E non solo dei valori o della cultura, che pure bene non se la passano…ma siamo alla deriva della natura umana. Ragazzi che tornando a casa vengono travolti da macchine i cui conducenti non solo non si fermano a prestare soccorso, ma con l’aiuto dei genitori studiano come ribaltare giuridicamente l’accaduto per non pagare l’assicurazione, e magari il ragazzo travolto è ricoverato in ospedale malconcio; bambini che affollano le spiagge non con secchiello e paletta, ma morti in un naufragio e gente che si affanna a gridare che devono starsene a casa loro; inchieste su pizzi o manomissioni per avere il monopolio del trasporto di defunti o persone non autosufficienti e…e mi sono seccata pure di citare solo alcuni esempi di una società che fa schifo! Ci vorranno diverse generazioni per rimediare a queste aberrazioni, ma io sogno e spero che possano cominciare i miei figli a cacciare a pedate questa generazione di trogloditi che si erge ed arroga il diritto di definirsi di uomini.

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