“Concettualmente ok…magari per non appesantirlo solo di parole, usa qualche foto in più a corredo dei testi che magari accorcerei un po’ per renderlo più leggibile e poi a lungo andare forse ti conviene creare delle sezioni perché altrimenti diventa un casino per andare a ritrovare i vari post e chi ti segue è meno invogliato a farlo”…e allora siamo proprio fottuti! Sempre di corsa, con poco tempo da dedicare, mò pure whatsapp ha messo la velocità ai messaggi vocali: puoi aumentarla ed impiegare la metà del tempo ad ascoltarli tutti, che figata…sì, ma per chi? Ma dove andiamo? Eppure Eros Ramazzotti con la sua Musica è fece un capolavoro, durava 11 minuti e nessuno di noi (ovviamente a chi piaceva il genere) ha mai pensato di cambiare stazione radio o canale televisivo… Sono cambiati i tempi o noi che li stiamo cambiando? Una generazione di annoiati perenni che sta compromettendo anche i bambini: come spiegare alle mamme, me inclusa anche se ormai sono fuori da quel tunnel, che non c’è bisogno di inventarsi l’alligalli per far mangiare i loro figli o che non servono fiumi di giga da utilizzare se si portano i bimbi al ristorante “sennò si annoiano”…? Cosa dovremmo replicare al povero Favino che con grande sensibilità ha chiesto che sia insegnato il cinema nelle scuole: “Pierfrancesco, scusa, ma se i ragazzi non possono subito maneggiare una telecamera o un ciak si annoiano ed abbandonano il corso.”? Quando stamattina ho chiesto ad un amico giornalista cosa pensasse di questo blog, l’ho fatto primo perché sono una assoluta neofita, secondo perché lui, proprio per il lavoro che fa è molto più bravo di me ad intercettare i bisogni culturali delle persone e terzo perché mi fido molto del suo pensiero, ma la sua risposta mi ha fatto cadere le braccia e non per me, che non valgo niente. Perché certamente lui ha ragione. Troppe parole…poche illustrazioni…nessun effetto speciale… Ci pensate: andare a sentire Benigni sulla Divina Commedia a teatro e ad un certo punto chiedergli che il Conte Ugolino esca dal sipario con la bocca gocciolante di sangue e, magari, pure qualche brandello di pelle umana o qualche capello, sai che bello? Eh, ma tu non sei Benigni! Oh, ci siamo arrivati allora! Non sarà per caso, che è tutto legato al bello? Alla bravura? Non sarà forse che questo torpore intellettuale che ci portiamo addosso è legato anche al fiume di schifezze che una generazione di preferiti non selezionati mai per le loro reali capacità, ha intasato le tv, i cinema (un po’ meno) e persino i municipi dei nostri comuni abituandoci all’approssimazione, incompetenza ed impreparazione rendendo tutto insopportabilmente noioso? Ripartiamo da qui. E allora sì a mille Favino, al sogno di poter ascoltare Benigni o di entrare in un teatro e respirare la magia della Traviata!!! Brindiamo alla cultura, al tempo di aspettare per sapere come va a finire una bella favola, ai vocali da 1x. E…a proposito…sto blog resterà un insieme disordinato di pensieri lunghi…se non otterrà successo, avrò fatto bene a fare il medico veterinario!!!

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